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“Gao Xingjian, alla ricerca di nessuna limitazione per nessun fardello”, Cheng Giuseppe Chen

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Riassunto

Ovvio che non sono Gao Xingjian :). La mia idea è quella di mostrare l’esperienza di un immigrato, la sua motivazione, le sue speranze e le sue difficoltà. Spero che il mio lavoro vi piaccia.

Biografia

Ciao, il mio nome è Giuseppe e sono nato a Roma, dove attualmente vivo. Entrambi i miei genitori sono cinesi, quindi anche io lo sono. Ho 17 anni e sto frequentando il Liceo Scientifico Augusto Righi. Amo disegnare e vorrei diventare un fumettista in Giappone.

Pagina 1

1. Sono Gao Xingjian, e ora mi trovo nell’ufficio di uno dei quadri del Partito Comunista cinese.

2. In che senso i miei lavori devierebbero i giovani?

3. L’arte risponde ad un bisogno dell’individuo, non potete limitare la mia libertà d’espressione! / …

4. Il suo atteggiamento è antisociale. Sta anteponendo il benessere del singolo al benessere dello Stato. / Umanesimo e comunismo sono incompatibili.

5. Ciò che dite è assurdo… ! / Questa conversazione è finita. / Se ne vada.

Pagina 2

1. Insomma, faccia qualcosa! / Lei è il mio editore, come sarebbe a dire che non può più pubblicare i miei lavori?

2. Mi dispiace ma non posso fare niente… e non chiamarmi più, intesi?

3. Dopo questa conversazione vennero le guardie…

4. Diedero fuoco a tutti i miei manoscritti…

Pagina 3

1. Avendo studiato francese all’Istituto di Lingue Straniere a Pechino e avendo ottenuto il permesso per partire, feci numerosi viaggi in Francia. / Non potevo più rimanere in Cina. Speravo di potermi esprimere liberamente in Europa, così nel 1987 ottenni l’asilo politico in Francia e mi stabilii a Parigi.

2. Nel 1989 venni a conoscenza dei fatti riguardanti le proteste di piazza Tiananmen.

3. Diedi le dimissioni da membro del Partito Comunista e richiesi la cittadinanza francese, che ottenni nel 1998.

4. La mia esperienza però non è stata interamente positiva…

Pagina 4

1. Perché non ha intenzione di pubblicare le mie opere? / Cosa c’è che non va nel materiale che le ho dato?

2. I suoi lavori sono validi… in sé.

3. Ma non credo possano vendere.

4. Mercato? Cosa c’entrano le leggi di mercato con l’arte? / …

5. Proprio non capisce, eh? / Non mi interessa ciò che ne pensate voi cinesi, qui il mondo editoriale è differente.

Pagina 5

1. Maturai allora la consapevolezza che l’artista debba vivere ai “margini”. / Fu un periodo duro della mia vita. Non avevo rinunciato alla mia libertà in Cina, non sarei sceso a compromessi in Francia.

2. Intrapresi la carriera di pittore, parallelamente a quella di scrittore. / Mmm…

3. I suoi quadri sono fantastici! / Davvero… ? / Sarei felice di esporli nella mia galleria!

4. … certo… / Eheh, congratulazioni!

5. Iniziai così quel percorso che mi avrebbe portato poi al premio Nobel.

 

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